Close

MAB Alpi Ledrensi Judicaria

MAB Alpi Ledrensi Judicaria

Le motivazioni

Incastonata tra il lago di Garda e le Dolomiti di Brenta, la Riserva della Biosfera Alpi Ledrensi e Judicaria ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di Biosfera UNESCO non soltanto in virtù della straordinaria biodiversità e dell’incredibile ricchezza storico-culturale che la caratterizzano, ma anche, o forse soprattutto, per l’equilibrio che si è creato tra uomo e natura nel corso dei secoli. Oggi come in passato, la gestione collettiva delle risorse ha reso le comunità di questo territorio preparate a sperimentare soluzioni innovative e sostenibili per favorire lo sviluppo sociale, economico e culturale di quest’area.

I pregi ambientali, storico, culturali

La posizione geografica e il significativo dislivello altimetrico del territorio incluso nella Biosfera, compreso tra le alte vette delle Dolomiti di Brenta patrimonio UNESCO e il Lago di Garda, favoriscono una grande varietà di ambienti che racchiude un’elevata biodiversità, testimoniata dalla presenza specie vegetali e animali tipici sia del mondo alpino, sia di quello mediterraneo.

Nel territorio della Biosfera sono presenti oltre 1600 specie di flora, di cui 33 rare, che spaziano dall’olivo e al leccio, particolarmente abbondanti nei pressi del Lago di Garda, fino al castagno, al faggio e al carpino che caratterizzano i boschi cedui di. Ancora più in alto si trovano l’abete bianco e il pino mugo.

Questi ambienti così diversificati sono popolati da una ricca fauna nella quale si contano quasi 150 specie protette, tra cui orso bruno, lince e lupo. Non meno importanti sono le numerose specie di uccelli stanziali e migratori e l’ittiofauna che vive nelle acque lacustri e fluviali della Biosfera.

Questa incredibile ricchezza naturalistica è tutelata dalla presenza di numerose aree protette che coprono oltre un terzo della superficie della Biosfera, promuovendo e valorizzando le specificità degli enti che partecipano alla gestione di questo territorio

Le eccellenze gastronomiche

Le eccellenze di questo territorio sono sicuramente meno note, frutto di una terra di montagna.



La grande naturalità dei paesaggi della Biosfera è interrotta sporadicamente dai segni discreti dell’armonioso rapporto tra uomo e natura che ha dato origine a un’apprezzata e diversificata agricoltura di montagna.
L’ampio anfiteatro delle Giudicarie Esteriori è caratterizzato dalla produzione della noce nel Bleggio e della patata nel Lomaso, coltivazioni che da tempo immemorabile contraddistinguono i paesaggi della zona. Arricchiscono la produzione agricola locale anche alcune coltivazioni più recenti ma non meno pregiate come il melo, il susino, il ciliegio e la vite.


Nel Basso Chiese il carattere mite del clima ha permesso l’affermazione del granturco da polenta o marano di Storo, vera e propria bandiera gastronomica locale, ingrediente fondamentale per la produzione della rinomata farina da polenta. Un altro tipo di polenta è quella che viene preparata in Val di Ledro utilizzando le celebri patate viola, impiegate anche per realizzare zuppe e gnocchi. Completano questa speciale rassegna gastronomica i marroni di Pranzo e l’olio extravergine di oliva del Garda trentino DOP, entrambi espressione di una secolare attività di agricoltura.


Trote iridee, trote fario e salmerini, pescati direttamente nei laghi di Garda o di Ledro o allevati con attenzione con l’acqua dei vicini torrenti di montagna, costituiscono sicuramente un piatto leggero, sano, gustoso e soprattutto a chilometro zero. Particolarmente rinomate sono le trote pescate nel torrente Sarca o allevate nelle vicine pescicolture, le più antiche d’Europa che utilizzano le sue acque limpide e spumeggianti.
Queste specie ittiche si possono preparare in tantissime maniera per confezionare antipasti di classe, delicati primi e imperdibili secondi, come il filetto di trota alla griglia e il trancio di salmerino affumicato.


Nel territorio della Biosfera Unesco Alpi Ledrensi e Judicaria la preparazione del pane è un’attività molto importante che viene eseguita utilizzando seguendo i metodi tradizionali e impiegando esclusivamente ingredienti biologici e provenienti da questa zona. Tra i pani tipici sono assolutamente imperdibili quello alle noci e quello preparato con il granturco di Storo.


Molto praticata nell’area della Biosfera è la lavorazione delle carni che ha consentito di confezionare prodotti assolutamente originali tra cui l’imperdibile Ciuìga del Banale. Questo particolare insaccato, premiato con il prestigioso riconoscimento di presidio Slow Food, deve il proprio caratteristico sapore alle rape mischiate con la carne macinata. Altre pietanze da gustare sono la carne salada di Tenno e gli altri insaccati tipici di queste vallate.


L’importante attività casearia che da millenni viene esercitata in questa zona dagli esperti casari è alla base di una variegata produzione di formaggi a base di latte di mucca e di capra. Tra le produzioni più importanti
spiccano il Trentingrana DOP e soprattutto la Spressa delle Giudicarie che in passato veniva confezionata nei masi subito prima di condurre le mucche nei pascoli d’alta quota. Legati alle tradizioni della transumanza e dell’alpeggio in quota sono gli imperdibili formaggi di malga, i cui sapori variano anche notevolmente in base alla località nelle quali sono stati prodotti.


Già agli albori del '700 si parlava della carne salada. Le origini di questo prodotto derivano dalla necessità di conservazione della materia prima. Un tempo si usava salmistrare tutti i pezzi del manzo che si volevano conservare per lungo tempo, questo per poter consumare questa carne durante il lungo periodo invernale. Ogni singolo pezzo viene passato a secco in una miscela di sale e spezie. La carne così trattata è quindi riposta in grandi contenitori per una ventina di giorni. Il liquido che la carne perde durante questa fase e che arriva a ricoprirla completamente non è altro che la salamoia.

La carne salada dell'Alto Garda e Ledro ha ottenuto nel 2015 la De.Co. - Denominazione di Origine Comunale; è il primo piatto tipico ad ottenere questa importante certificazione. Una chicca è quella con carne bovina di razza grigio alpina, oggi Predisio Slow Food. La carne salada si può gustare cruda, tagliata sottilmente, condita con olio extravergine d'oliva. È ottima scottata alla piastra, accompagnata da un fumante piatto di fagioli borlotti lessati “en bronzom”. Alcune macellerie la producono senza glutine. 


Produttori sensibili e accorti hanno conservato una ricchezza inestimabile, custodita e tramandata fino ai nostri giorni: antiche olivaie, su soleggiati terrazzamenti, dove ammirare piante centenarie. Nasce così l'olio extravergine di altissima qualità del Garda. Tra le numerose varietà autoctone di olivi si segnala Casaliva, dalla quale nasce un olio extravergine, color verde oro, dal profumo delicato, con sentori di mandorla verde, carciofo ed erbe aromatiche.

Lo sapevi che l’olio extravergine d’oliva del Garda Trentino è quello prodotto più a Nord nel mondo, oltre il 46° parallelo? Questo grazie al clima mediterraneo tipico del Lago di Garda! Non solo: gli olivi nostrani contengono una buona concentrazione di polifenoli, antiossidanti naturali importanti per mantenersi in forma.


La farina gialla di Storo viene prodotta dal grano "Marano" che viene coltivato rispettando i cicli della natura, senza alcuna forzatura agronomica, e poi macinato nel mulino di Storo. Una farina, quella di Storo, facilmente riconoscibile anche nel colore, dovuto alla colorazione dei chicchi delle sue pannocchie che tendono al rosso, e facilmente digeribile. L'utilizzo della farina gialla di Storo non si limita però alle classiche polente quali ad esempio quella carbonera, Macafana e concia, ma spaziano anche tra gustosi antipasti e dessert.


E' affascinante la storia di questo salame unico in Italia, che affonda le sue origini nella seconda metà dell'Ottocento, in un clima di povertà. Gli anziani del borgo raccontano che fu Palmo Donati, il macellaio del posto, a inventare questo insaccato fatto di poca carne e tante rape, un salame che dopo l'affumicatura si restringeva assumendo una forma strana, quasi fosse una pigna. E proprio Ciuìga si chiama la pigna nel dialetto locale. Il salame nasceva allora dagli scarti della carne di maiale in proporzione del 20% circa. Il resto erano aromi e rape cotte tritate, coltivate dopo la trebbiatura del grano. Da quel passato di austerità la ciuìga si è oggi riscattata: prodotta ora con il 70% di carne suina scelta e solo il 30% di rape ha ottenuto il presidio Slow Food.


Le Montagnine, patate del Lomaso e del Bleggio, vengono coltivate esclusivamente su terreni e in ambiente di montagna, tra i 600 e 900 metri, secondo un protocollo di autodisciplina dei coltivatori trentini. L'altitudine le rende più salubri, grazie alla maggior quantità di vitamine C e alla minor concentrazione di glucosio. Conservate al naturale senza l'ausilio di trattamenti antigermolianti, vengono proposte nelle varietà precoci e tardive, che ben si prestano alle ricette più gustose. Con le patate di montagna il gusto ci guadagna.


Nel soleggiato altopiano del Bleggio le noci si coltivano fin dal XVI secolo e ancora oggi vengono raccolte a mano.
In autunno i contadini compiono il rito della battitura, offrendo un antico spettacolo. Gesti secolari che rasserenano l'animo e invitano ad assaggiare queste piccole noci, dal guscio sottile e dall'insolita forma allungata, dal gusto gradevole con una tipica nota speziata. Le noci, lavate ed essiccate naturalmente su graticci delle soffitte arieggiate delle case, si acquistano direttamente dai contadini.




Visita le biosfere Unesco

undefined

Richiedi informazioni

Al

Hai raggiunto il limite di caratteri consentiti.

Parti, scopri, esplora grazie ad UPVIVIUM!

Lasciati ingolosire da una vacanza "a chilometro zero"!

Le riserve MAB sono nuove motivazioni di vacanza alla ricerca di sapori, profumi, tradizioni popolari culinarie e culturali.

Organizza la tua esperienza in autonomia o richiedi qualche consiglio ed informazione agli enti del turismo.


Come arrivare


Grazie!

Grazie per esserti iscritto alla nostra newsletter.

Iscriviti alla newsletter


Annulla
Chiudi